Rassegna stampa Soci

 
 

 

GAMAS, L'ARABA FENICE DELLE MACCHINE D'EPOCA

 

Nato da un gruppo di esperti appassionati della Valdera di Pisa, il Gruppo Amatori Macchine Agricole Storiche è attivo in tutta la provincia pisana

 

• di Uberto Frondoni

 

Come spesso avviene, la passione per le macchine d'epoca s'innesta su quella per l'agricoltura, che quelle macchine per lunghi anni hanno servito fedelmente. Ma il fascino delle macchine agricole conquista anche altri cuori. Infatti, il Gruppo Amatori Macchine Agricole Storiche, pur nascendo da una base di collezionisti agricoltori di lunga data, vede tra i 25 soci anche appassionati della meccanica pura, come esperti meccanici, camionisti, idraulici e così via, accomunati dalla stessa passione per i motori e le soluzioni tecniche, così com'erano stati concepiti dai nostri predecessori alle origini della meccanizzazione agricola. Per questi soci non agricoltori il desiderio di collezionare macchine è nato strada facendo o dalla sensibilità trasmessa loro dai genitori o da incontri durante le manifestazioni agricole. Infatti, lo scopo principale dell'associazione è proprio questo, sia di fare sinergia tra intenditori che presentare durante le manifestazioni lemacchine in funzione a tutti i visitatori, specialmente ai giovani, per suscitar loro l'interesse per la secolare esperienza che questemacchine contengono e poterla così tramandare in qualchemodo. Il gruppo è giovane (è stato fondato nel 2012),ma in fase di espansione.

Mentre scriviamo, infatti, apprendiamo che si è aggiunto un nuovo socio, fatto tra l'altro non di poca rilevanza, in quanto proprietario di una antica locomobile a vapore del 1911, ben funzionante. Siamo stati nel Comune di Peccioli a visitare l'azienda agricola a conduzione diretta del presidente del Gamas, Sauro Fortuna, che già da ragazzo lavorava con le macchine che ora colleziona e che pertanto conosce molto bene. Era presente anche Fabio Paperini, collezionista e anche segretario dell'associazione. Il presidente ci specifica che tutte le macchine presenti in azienda sono funzionanti, tranne due attualmente in manutenzione, che comunque citeremo. La rassegna inizia con una macchina che è sempre stata di proprietà dell'azienda dal 1971 e che lì ha sempre lavorato sui 70 ettari aziendali. Si tratta di un trattore Same Italia 35 CV, con motore a 4 cilindri raffreddato ad aria.
La trasmissione prevedeva già la presa di potenza. Dell'anno 1934, invece, c'è un pezzo forte della collezione, un Super Landini con motore monocilindrico a testa calda da 48 CV, raffreddato ad acqua. Presenta 2 ruote motrici posteriori in gomma e le due anteriori in ferro a superficie liscia. La trasmissione del moto alla trebbia a punto fisso avviene mediante puleggia e cinghia di tela. Dell'anno 1954 troviamo un classico Landini testa calda con motore monocilindrico da 25 CV, raffreddato ad acqua e messa in moto manuale tramite il volano esterno. La trasmissione alle attrezzature combinate avviene tramite puleggia. Risalgono alla fine degli anniCinquanta un Fiat 411 con motore a 4 cilindri da 40CV, del 1958, e un altro Fiat modello 25R, del 1959, con motore a 4 cilindri da 27CV, raffreddato ad acqua, trasmissione a 2 ruotemotrici in gomma emoto trasmesso alle attrezzature dalla presa di potenza. Andando avanti nel tempo, a livello degli anni Sessanta troviamo anche un trattore del 1961 di fabbricazione estera, un Fordson Dexta con motore da 34 CV (ovvero 26,5 kW) a tre cilindri raffreddati ad acqua.
Del 1969, tornando ai prodotti nostrani, troviamo un Fiat 215N con motore bicilindrico da 21 CV (ovvero 16,2 kW), così come risale agli anni Sessanta anche un Landini R6000 con motore a 4 cilindri da 60 CV, attualmente in manutenzione.

Trebbie a punto fisso
Altre macchine d'epoca, oltre ai trattori, sono le trebbie a punto fisso, compresa la pressa per la paglia, con la quale lavorava in combinazione. La trebbia della ditta Mansal è del 1935, prevalentemente costruita in legno, presenta 4 scuotipaglia. In abbinamento alla trebbia c'è la pressa Amadi Tortona del 1950 circa, entrambe mosse dalla trasmissione a cinghia del trattore o, a seconda dell'epoca, dalla locomobile a vapore. Ultima, ma non di età, la trebbia da granturco del 1930 a punto fisso della ditta F.lli Carra. Questa è una macchina che ha patito un po' gli anni, di questa pertanto attualmente non è ancora stata ripristinata la funzionalità. Merita ricordare infine che hanno avuto il riconoscimento con Targa Asi (registro storico macchine d'epoca) i trattori Same Italia, il Fiat 25R e il Landini 25 a testa calda.

 

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